Art. 1131 c.c.

Rappresentanza del condominio

Nei limiti delle sue attribuzioni (art. 1130) o dei maggiori poteri dati da regolamento o assemblea, l'amministratore rappresenta i condòmini e può agire in giudizio contro condòmini e terzi; può essere citato per qualsiasi azione sulle parti comuni. Se una citazione esce dalle sue attribuzioni deve informare subito l'assemblea, altrimenti può essere revocato e risponde dei danni.

Testo vigente - Rappresentanza

Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Testo in vigore dal 18 giugno 2013, verificato su Normattiva l'11 ottobre 2026.

Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall'articolo 1130 o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall'assemblea, l'amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi.

Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell'autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto.

Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell'amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all'assemblea dei condomini.

L'amministratore che non adempie a quest'obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.

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Cosa dice, in parole semplici

L'amministratore è il rappresentante legale del condominio: riscuote, contesta, agisce contro i morosi e contro i terzi senza bisogno ogni volta di una delibera, purché resti nell'ambito delle sue attribuzioni.

Dal lato passivo può essere convenuto in giudizio per qualunque azione sulle parti comuni. Quando però la causa riguarda materie che esorbitano dai suoi poteri, deve informare senza indugio l'assemblea, che deciderà come resistere.

Esempi pratici

  • Un vicino cita il condominio per le infiltrazioni dal tetto comune: l'amministratore riceve la notifica e deve convocare l'assemblea per decidere la difesa, se la questione supera i suoi poteri.

Domande frequenti

L'amministratore può fare causa ai condòmini morosi senza delibera?

Sì, la riscossione dei contributi rientra nelle sue attribuzioni (art. 1130) e l'art. 63 disp. att. gli consente di chiedere il decreto ingiuntivo senza autorizzazione dell'assemblea.

Testo a scopo informativo: la spiegazione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un professionista. La giurisprudenza e il regolamento del singolo condominio possono incidere sull'applicazione della norma. Il testo di legge è riportato come pubblicato su Normattiva alla data indicata: fa fede la fonte ufficiale.