Art. 1117-ter c.c.

Modifica della destinazione d'uso delle parti comuni

Per cambiare la destinazione d'uso di una parte comune servono i voti dei 4/5 dei partecipanti al condominio e dei 4/5 del valore dell'edificio (800 millesimi). La convocazione va affissa per almeno 30 giorni e deve arrivare almeno 20 giorni prima, indicando a pena di nullità la parte comune e la nuova destinazione.

Testo vigente - Modificazioni delle destinazioni d'uso

Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Testo in vigore dal 18 giugno 2013, verificato su Normattiva l'11 ottobre 2026.

Per soddisfare esigenze di interesse condominiale, l'assemblea, con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell'edificio, può modificare la destinazione d'uso delle parti comuni.

La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d'uso.

La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono stati effettuati gli adempimenti di cui ai precedenti commi.

Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d'uso che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterano il decoro architettonico.

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Cosa dice, in parole semplici

È una delle maggioranze più alte previste dalla legge: 4/5 calcolati su tutti i partecipanti al condominio, non solo sui presenti, e 4/5 del valore dell'intero edificio. In un condominio di 20 condòmini servono quindi almeno 16 voti favorevoli che rappresentino almeno 800 millesimi.

Anche la procedura è rafforzata: la convocazione va affissa per almeno 30 giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune e inviata con raccomandata o mezzi telematici equivalenti, in modo da arrivare almeno 20 giorni prima dell'assemblea. La delibera deve dichiarare espressamente che questi adempimenti sono stati rispettati.

Restano comunque vietati i cambi di destinazione che mettono a rischio la stabilità o la sicurezza dell'edificio o ne alterano il decoro architettonico.

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Esempi pratici

  • Trasformare l'ex alloggio del portiere in sala riunioni o in deposito biciclette, oppure destinare una parte del cortile a parcheggio, richiede la maggioranza dei 4/5 e la procedura dell'art. 1117-ter.

Domande frequenti

Quanti millesimi servono per cambiare la destinazione d'uso di una parte comune?

Almeno 800 millesimi (4/5 del valore dell'edificio), insieme ai 4/5 dei partecipanti al condominio.

Cosa succede se la convocazione non indica la nuova destinazione?

La legge prevede la nullità: la convocazione deve indicare, a pena di nullità, le parti comuni oggetto della modifica e la nuova destinazione d'uso.

Testo a scopo informativo: la spiegazione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un professionista. La giurisprudenza e il regolamento del singolo condominio possono incidere sull'applicazione della norma. Il testo di legge è riportato come pubblicato su Normattiva alla data indicata: fa fede la fonte ufficiale.