Cosa deve contenere il registro di anagrafe condominiale
L'art. 1130, n. 6, c.c. (introdotto dalla riforma del condominio, L. 220/2012) elenca i dati da annotare:
- le generalità dei proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento (usufruttuari, nudi proprietari, inquilini, comodatari);
- il codice fiscale e la residenza o domicilio;
- i dati catastali di ciascuna unità immobiliare;
- ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell'edificio.
Email, PEC e telefono non sono imposti dalla norma ma servono per convocazioni e comunicazioni: la convocazione dell'assemblea inviata via PEC è valida (art. 66 disp. att. c.c.).
Variazioni, richiesta dei dati e termine di 30 giorni
Ogni variazione dei dati va comunicata all'amministratore per iscritto entro 60 giorni. Se la comunicazione manca, è incompleta o arriva in ritardo, l'amministratore chiede i dati con lettera raccomandata; decorsi 30 giorni senza risposta, li acquisisce direttamente (ad esempio con visure catastali) e addebita il costo ai responsabili.
Lo strumento prepara sia la scheda di rilevazione da far compilare e firmare ai condòmini, sia la lettera di richiesta con il richiamo a questi termini. Per far decorrere i 30 giorni, invia la lettera con raccomandata o PEC.
Privacy: come trattare i dati dell'anagrafe
L'amministratore tratta i dati dell'anagrafe per adempiere a un obbligo di legge: non serve il consenso per i dati richiesti dall'art. 1130, ma va fornita l'informativa sul trattamento (art. 13 del GDPR). I dati non vanno diffusi agli altri condòmini oltre quanto necessario alla gestione.
Con questo strumento i dati che inserisci restano nel tuo browser: nessuna informazione viene inviata ai nostri server. Esporta il file Excel per conservarlo o per importarlo nel gestionale; quando hai finito, puoi cancellarli con il pulsante "Cancella i dati da questo browser" in fondo alla pagina.
Domande frequenti
L'anagrafe condominiale è obbligatoria?
Sì. Dal 18 giugno 2013 l'art. 1130, n. 6, c.c. impone all'amministratore di curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale. Nei condomìni senza amministratore (fino a 8 condòmini) l'obbligo del registro non grava su un amministratore, ma tenere i dati aggiornati resta utile.
Cosa succede se il condòmino non comunica i dati?
L'amministratore li richiede con lettera raccomandata; se dopo 30 giorni non arriva risposta, li acquisisce direttamente addebitando il costo al condòmino inadempiente.
Anche l'inquilino va inserito nel registro?
Sì: la norma parla dei titolari di diritti personali di godimento, quindi anche conduttori e comodatari. In questo strumento li aggiungi come "altri titolari" dell'unità.
Quali dati catastali servono?
Quelli che identificano l'unità al catasto: foglio, particella (o mappale), subalterno e, se vuoi, la categoria catastale. Si trovano nell'atto di acquisto o in una visura catastale.
Dove vengono salvati i dati che inserisco?
Solo nel tuo browser. Per conservarli scarica il file Excel; per gestirli online puoi importarli in EasyCondo.
Riferimenti normativi
- Art. 1130, n. 6, c.c. (registro di anagrafe condominiale)
- Art. 66 disp. att. c.c. (convocazione via PEC)
- L. 11 dicembre 2012, n. 220 (riforma del condominio)
- Reg. UE 2016/679 (GDPR), art. 13
Strumento gratuito a scopo informativo: i calcoli sono eseguiti nel tuo browser e non sostituiscono la verifica di un professionista. Regolamento condominiale e delibere possono prevedere criteri diversi da quelli di legge. Hai trovato un errore? Scrivici.