Inquilino e spese condominiali: chi paga e come registrarlo

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In breve

Verso il condominio è obbligato il condòmino, cioè il proprietario (o nudo proprietario e usufruttuario in solido): l'amministratore chiede a lui le rate e a lui manda i solleciti. Tra proprietario e inquilino le spese si dividono secondo il contratto e, in mancanza, l'art. 9 della legge 392/1978: all'inquilino pulizia, ascensore, acqua, riscaldamento e servizi comuni, al proprietario le spese straordinarie e di conservazione. In EasyCondo registri l'inquilino come titolarità «Conduttore/Inquilino» e indichi per ogni voce di spesa la competenza.

Indice della guida

Le spese condominiali di un appartamento in affitto riguardano tre soggetti: il condominio, il proprietario e l’inquilino. Questa guida spiega chi deve cosa a chi e come registrare l’inquilino in EasyCondo, così le rate restano al proprietario e l’inquilino vede solo ciò che lo riguarda.

Cosa dice la norma

Verso il condominio i contributi li deve il condòmino, cioè il proprietario dell’unità, in proporzione ai millesimi (art. 1123 c.c.). Il contratto di locazione non cambia chi è il debitore: l’amministratore chiede le rate al proprietario e, se non paga, agisce contro di lui.

Tra proprietario e inquilino vale prima di tutto il contratto. Se il contratto non dice nulla, l’art. 9 della legge 392/1978 mette a carico del conduttore le spese per pulizia, funzionamento e ordinaria manutenzione dell’ascensore, fornitura di acqua, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento, spurgo dei pozzi neri e fornitura degli altri servizi comuni, oltre al 90% del portierato, salvo una misura inferiore pattuita. L’inquilino paga entro due mesi dalla richiesta e, prima di pagare, può chiedere di vedere i documenti delle spese. Il mancato pagamento di oneri superiori a due mensilità del canone è motivo di risoluzione (art. 5 L. 392/1978). Per i contratti a canone concordato c’è la tabella degli oneri accessori allegata al D.M. 16 gennaio 2017.

L’art. 10 della stessa legge dà al conduttore il voto, al posto del proprietario, sulle spese e sulle modalità di gestione del riscaldamento e del condizionamento, e il diritto di intervenire senza voto sulle modifiche degli altri servizi comuni. Secondo la lettura prevalente il voto riguarda la gestione e le spese di esercizio, non la sostituzione o la trasformazione dell’impianto, che restano ai proprietari. L’inquilino va anche nel registro di anagrafe condominiale, tra i titolari di diritti personali di godimento (art. 1130 c.c.).

Come si fa, passo passo

  1. Registra l’inquilino. Vai in Anagrafica → Proprietari e inquilini e clicca Nuova Titolarità. Scegli l’«Unità Immobiliare» e il «Titolare»; se l’inquilino non c’è ancora, apri «Crea nuovo titolare (usufruttuario, inquilino, ecc.)», scrivi email, nome, cognome, telefono e codice fiscale e clicca Crea e Seleziona: riceverà un’email di attivazione.

  2. Indica tipo di diritto e date. Imposta «Tipo di Diritto» su «Conduttore/Inquilino», la «Quota (%)», la «Data Inizio» del contratto e, se la conosci, la «Data Fine (opzionale)». In «Riferimento Contratto» scrivi gli estremi della registrazione. Clicca Salva.

    Nuova titolarità di tipo Conduttore/Inquilino per l'interno 4: nuova inquilina Roberta Fumagalli con quota 100% e data di inizio (apri l'immagine ingrandita)
    Passo 2: il conduttore sull'unità
  3. Controlla la scheda dell’unità. L’unità mostra ora due titolarità. EasyCondo indica sulla titolarità, in base al tipo di diritto, quali spese e voti spettano: al conduttore «Spese ordinarie», al proprietario pieno anche «Spese straordinarie», «Voto ordinario» e «Voto straordinario».

    Interno 6: conduttrice Marta Galli dal 01/09/2025 con sole spese ordinarie e contratto 4+4, proprietaria Elena Marino con spese e voti (apri l'immagine ingrandita)
    Passo 3: proprietaria e conduttrice
  4. Imposta la competenza delle voci di spesa. In Contabilità → Voci di spesa apri la matita di ogni voce e scegli in «Competenza» tra «Proprietario», «Conduttore (Inquilino)» e «Proprietario e Conduttore». Per esempio pulizia scale e ascensore su «Conduttore (Inquilino)», manutenzione straordinaria su «Proprietario».

  5. Lascia rate e solleciti al proprietario. Le rate restano intestate all’unità e richieste al proprietario, qualunque sia la competenza, e i solleciti non vanno mai al conduttore.

  6. Controlla il responsabile nel riparto. In Contabilità → Riparto spese, nel dettaglio dell’unità, la colonna «Resp.» indica il conduttore sulle voci con competenza «Conduttore (Inquilino)»; con «Proprietario e Conduttore» mostra il proprietario. Il responsabile si fissa quando viene calcolato il riparto della spesa: le spese ripartite prima dell’ingresso dell’inquilino restano al proprietario.

  7. Prepara il conteggio per il proprietario. A fine esercizio, dal riparto dell’unità prendi gli importi delle voci a carico del conduttore e consegnali al proprietario, che li chiederà all’inquilino. Se il contratto è iniziato o finito durante l’esercizio, il conteggio va fatto in proporzione ai giorni di locazione. EasyCondo non calcola le percentuali tra i due, né il pro rata, e non emette richieste all’inquilino.

  8. Aggiorna alla fine del contratto. Quando l’inquilino lascia l’appartamento, apri la sua titolarità e inserisci la «Data Fine». Per un nuovo inquilino ripeti dal passo 1.

Cosa vede l’inquilino in EasyCondo

L’inquilino entra con le sue credenziali e trova un avviso: le quote dell’unità sono richieste al proprietario e lì non ci sono importi da pagare. Può consultare convocazione e ordine del giorno delle assemblee, le letture dei contatori della sua unità e aprire una segnalazione all’amministratore. Non vede pagamenti, situazione versamenti, documenti, verbali e presenze, e non riceve solleciti.

Dashboard della conduttrice Marta Galli da smartphone: avviso che le quote sono richieste al proprietario e nessun importo da pagare
L'accesso dell'inquilino da smartphone

Esempio pratico

Nel Condominio Via dei Tigli 12 l’interno 6 è di Elena Marino ed è affittato a Marta Galli dal 1° settembre 2025 con un contratto 4+4 che rinvia all’art. 9 della legge 392/1978.

  • Rate. Le rate dell’interno 6 sono richieste a Elena Marino, che le paga al condominio.
  • Voci. «Pulizia Scale» e «Ascensore» hanno competenza «Conduttore (Inquilino)»; «Manutenzione Straordinaria» resta al proprietario.
  • Conguaglio con l’inquilina. Se nel riparto 2026 l’interno 6 ha 240,00 € di pulizia scale e 180,00 € di ascensore (consumi e manutenzione ordinaria), Elena Marino chiede a Marta Galli 420,00 €: l’esercizio 2026 è tutto dentro il contratto, quindi senza pro rata. La quota per il rifacimento della facciata resta invece interamente a Elena Marino.
  • Assemblea. Marta Galli vede dal telefono la convocazione dell’assemblea; se all’ordine del giorno c’è il riscaldamento, il voto spetta a lei e va registrato nel verbale.

Errori frequenti

  • Chiedere le rate all'inquilino. Il debitore verso il condominio è il proprietario (o l'usufruttuario): rate, solleciti e decreto ingiuntivo vanno a lui. EasyCondo non intesta mai rate né solleciti al conduttore.
  • Usare la competenza «Proprietario e Conduttore» per dividere a metà. In EasyCondo la competenza della voce di spesa non divide l'importo in percentuale: indica solo chi è il responsabile nel riparto. Le percentuali si calcolano a parte, con la tabella degli oneri accessori.
  • Dimenticare la data di fine locazione. Quando il contratto finisce, inserisci la «Data Fine» sulla titolarità: altrimenti il vecchio inquilino continua a vedere convocazioni e contatori dell'unità.
  • Non far votare l'inquilino sul riscaldamento. L'art. 10 della legge 392/1978 gli dà il voto al posto del proprietario sulle spese e sulla gestione del riscaldamento e del condizionamento. In EasyCondo il conduttore non vota né delega e non è fra i destinatari degli avvisi e delle raccomandate di convocazione: per quei punti convocalo tu e registra il suo voto nel verbale.

Domande frequenti

L'inquilino deve pagare le spese condominiali all'amministratore?

No. Verso il condominio è obbligato il proprietario. È il proprietario che chiede all'inquilino il rimborso degli oneri a suo carico, di solito con un conguaglio annuale. L'inquilino paga entro due mesi dalla richiesta e può prima vedere i documenti delle spese (art. 9 L. 392/1978).

Se l'inquilino non rimborsa le spese condominiali, cosa può fare il proprietario?

Può chiedergli il pagamento con la documentazione delle spese e, se gli oneri non pagati superano l'importo di due mensilità del canone, chiedere la risoluzione del contratto (art. 5 L. 392/1978). Verso il condominio, intanto, deve pagare lui.

L'inquilino può partecipare all'assemblea?

Sì, per le materie dell'art. 10 L. 392/1978: vota al posto del proprietario sulle spese e sulle modalità di gestione del riscaldamento e del condizionamento e può intervenire, senza voto, sulle modifiche degli altri servizi comuni. In EasyCondo il conduttore vede convocazione e ordine del giorno.

Cosa vede l'inquilino nel suo accesso a EasyCondo?

Un avviso che le quote sono richieste al proprietario, nessun importo da pagare, la convocazione e l'ordine del giorno delle assemblee, le letture dei contatori della sua unità e le segnalazioni. Non vede pagamenti, situazione versamenti né documenti della gestione.

Strumenti e norme collegati

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