Art. 1123 c.c.

Ripartizione delle spese

Le spese per le parti e i servizi comuni si dividono in proporzione al valore della proprietà di ciascuno, cioè per millesimi: quota = spesa × millesimi / 1000. Se un bene serve i condòmini in misura diversa si paga in base all'uso possibile; se serve solo una parte dell'edificio (una scala, un cortile) paga solo quel gruppo. Una convenzione può stabilire criteri diversi.

Testo vigente - Ripartizione delle spese

Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Testo in vigore dal 19 aprile 1942, verificato su Normattiva l'11 ottobre 2026.

Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne.

Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.

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Cosa dice, in parole semplici

È la regola base del riparto. Primo comma: conservazione, godimento, servizi comuni e innovazioni deliberate a maggioranza si pagano in proporzione ai millesimi di proprietà. Esempio: 1.200 € di spesa, 125 millesimi, quota di 150 €.

Secondo comma: se la cosa serve i condòmini in misura diversa, si paga in proporzione all'uso che ciascuno può farne (non a quello che ne fa davvero). È il criterio da cui nascono tabelle come quelle per scale, ascensore e riscaldamento.

Terzo comma: il condominio parziale. Se un edificio ha più scale o cortili o impianti al servizio solo di una parte, le spese di manutenzione restano al gruppo di condòmini che ne trae utilità.

"Salvo diversa convenzione": il regolamento contrattuale o un accordo approvato da tutti può prevedere criteri diversi da quelli di legge.

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Esempi pratici

  • Spesa di pulizia di 2.000 € e appartamento con 80 millesimi: 2.000 × 80 / 1000 = 160 €.
  • Palazzo con due scale A e B: la manutenzione della scala B la pagano solo i condòmini della scala B, con la loro tabella.

Domande frequenti

Come si calcola la quota delle spese condominiali?

Si moltiplica la spesa per i millesimi dell'unità e si divide per 1000. Esempio: 3.000 € × 50 millesimi / 1000 = 150 €.

Si possono ripartire le spese in parti uguali?

Solo se lo prevede una convenzione (regolamento contrattuale o accordo di tutti) o se la natura della spesa lo giustifica in base all'uso; la regola di legge è il riparto per millesimi.

Testo a scopo informativo: la spiegazione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un professionista. La giurisprudenza e il regolamento del singolo condominio possono incidere sull'applicazione della norma. Il testo di legge è riportato come pubblicato su Normattiva alla data indicata: fa fede la fonte ufficiale.