Art. 1129 c.c.

Nomina, revoca e obblighi dell'amministratore

Con più di 8 condòmini, se l'assemblea non nomina l'amministratore lo nomina il giudice. L'incarico dura un anno e si intende rinnovato per un altro anno (secondo la lettura prevalente, poi serve una nuova delibera); l'amministratore deve usare un conto corrente intestato al condominio, agire contro i morosi entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio e indicare analiticamente il compenso, a pena di nullità della nomina.

Testo vigente - Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore

Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262). Testo in vigore dal 18 giugno 2013, verificato su Normattiva l'11 ottobre 2026.

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

L'assemblea può subordinare la nomina dell'amministratore alla presentazione ai condomini di una polizza individuale di assicurazione per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato.

L'amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della polizza se nel periodo del suo incarico l'assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all'importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all'inizio dei lavori. Nel caso in cui l'amministratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio.

Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell'amministratore.

In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell'amministratore.

L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi.

Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.

L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.

La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:

1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;

2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea;

3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;

4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;

5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;

6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;

7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9);

8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente articolo.

In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può nominare nuovamente l'amministratore revocato.

L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta.

Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui alla sezione I del capo IX del titolo III del libro IV.

Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di edilizia popolare ed economica, realizzati o recuperati da enti pubblici a totale partecipazione pubblica o con il concorso dello Stato, delle regioni, delle province o dei comuni, nonché a quelli realizzati da enti pubblici non economici o società private senza scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale pubblica.

Leggi su Normattiva (fonte ufficiale) ↗

Cosa dice, in parole semplici

Nomina: oltre gli 8 condòmini l'amministratore è obbligatorio; se l'assemblea non provvede, lo nomina il tribunale su ricorso anche di un solo condòmino. All'accettazione l'amministratore comunica i suoi dati, dove sono custoditi i registri e quando si possono consultare. L'assemblea può chiedergli una polizza di responsabilità civile, da adeguare in caso di lavori straordinari.

Obblighi: affiggere i propri recapiti nell'androne; far passare tutti gli incassi e i pagamenti su un conto corrente intestato al condominio; consegnare tutta la documentazione alla fine dell'incarico; agire per la riscossione forzosa dei morosi entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, salvo dispensa dell'assemblea.

Durata e compenso: l'incarico dura un anno e si intende rinnovato per eguale durata. Secondo la lettura prevalente il rinnovo tacito opera una sola volta (1 + 1 anni): alla scadenza del secondo anno l'assemblea deve deliberare la conferma o una nuova nomina. Una tesi minoritaria ammette rinnovi automatici di anno in anno fino alla revoca o alle dimissioni. Alla nomina e a ogni rinnovo il compenso va specificato in modo analitico, altrimenti la nomina è nulla.

Revoca: l'assemblea può revocarlo in ogni momento con la stessa maggioranza della nomina; il giudice può revocarlo su ricorso di ciascun condòmino se non rende il conto della gestione, se non informa l'assemblea delle citazioni che esorbitano dai suoi poteri (art. 1131) o in caso di gravi irregolarità, elencate in modo non esaustivo dalla norma (omessa convocazione dell'assemblea per il rendiconto, mancata apertura o mancato uso del conto corrente, confusione di patrimoni, negligenza nelle azioni di recupero già avviate, mancata tenuta dell'anagrafe e dei registri, ecc.).

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  • Calcolo quorum e maggioranze dell'assemblea: Inserisci quanti sono i condòmini, chi è presente (anche per delega) e il tipo di delibera: vedi subito se l'assemblea è costituita e quanti voti e millesimi servono per approvare.

Esempi pratici

  • L'esercizio 2025 si chiude il 31 dicembre: l'amministratore deve avviare il recupero forzoso dei crediti verso i morosi entro il 30 giugno 2026, salvo che l'assemblea lo abbia dispensato.

Domande frequenti

Quando è obbligatorio l'amministratore di condominio?

Quando i condòmini sono più di otto. Se l'assemblea non lo nomina, lo nomina il giudice su ricorso di uno o più condòmini.

Quanto dura l'incarico dell'amministratore?

Un anno, e si intende rinnovato per eguale durata. Secondo la lettura prevalente il rinnovo automatico vale una sola volta (1 + 1 anni), poi l'assemblea deve confermarlo o nominarne un altro; il punto è discusso. L'assemblea può comunque revocarlo in ogni tempo.

Che maggioranza serve per nominare l'amministratore?

La maggioranza degli intervenuti con almeno 500 millesimi, sia in prima sia in seconda convocazione (art. 1136, secondo e quarto comma).

Testo a scopo informativo: la spiegazione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un professionista. La giurisprudenza e il regolamento del singolo condominio possono incidere sull'applicazione della norma. Il testo di legge è riportato come pubblicato su Normattiva alla data indicata: fa fede la fonte ufficiale.