A fine anno l’amministratore deve fissare i conti: quanto c’è in cassa, chi deve ancora pagare e chi ha versato in più. È anche il momento in cui un errore costa di più, perché i saldi passano all’anno dopo. Ecco come si fa la chiusura dell’esercizio condominiale in EasyCondo e come si apre il successivo.
Cosa dice la norma
L’amministratore redige il rendiconto condominiale annuale della gestione e convoca l’assemblea per approvarlo entro centottanta giorni, che secondo l’interpretazione prevalente decorrono dalla fine dell’esercizio (art. 1130, n. 10, c.c.).
Il rendiconto contiene le voci di entrata e di uscita, la situazione patrimoniale, i fondi disponibili e le riserve, e si compone di registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota sintetica esplicativa (art. 1130-bis c.c.). Scritture e documenti giustificativi si conservano per dieci anni.
La legge non impone un criterio contabile preciso. Nella prassi, e secondo l’orientamento prevalente, il rendiconto segue la cassa (entrate e uscite effettive dell’anno) ed è completato dalla situazione patrimoniale, cioè crediti verso i condòmini, debiti verso fornitori e fondi, così che ogni movimento appartenga a un solo esercizio e i saldi siano verificabili.
L’approvazione del rendiconto e la decisione sull’impiego del residuo attivo spettano all’assemblea (art. 1135 c.c.). Chiudere l’esercizio nel gestionale non sostituisce l’approvazione: serve a rendere definitivi i numeri che porterai in assemblea e a ripartire da quelli l’anno dopo.
Come si fa, passo passo
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Registra tutto quello che manca. Prima di chiudere inserisci le ultime fatture dell’anno, i pagamenti ricevuti e le segnalazioni dei condòmini: in Contabilità → Rate e spese → Altro controlla Pagamenti segnalati (da confermare o rifiutare) e Versamenti da abbinare (bonifici non ancora collegati a una rata).
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Controlla il consuntivo. In Contabilità → Esercizi e preventivi apri Azioni → Consuntivo. Verifica il totale delle uscite, le Spese non ripartite e la tabella Saldi per unità a fine esercizio (saldo iniziale, spese di competenza, rettifiche, versamenti, interessi e saldo finale di ogni unità). Da qui scarichi il rendiconto con Anteprima PDF e Scarica PDF.
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Leggi gli avvisi di chiusura. Clicca Azioni → Chiudi Esercizio. Prima di confermare, EasyCondo elenca cosa controllare: data di fine non ancora raggiunta, rate non scadute da incassare, spese ripartite inferiori al preventivo, pagamenti segnalati da confermare, pagamenti orfani (non più collegati a una rata). Gli avvisi non bloccano la chiusura, ma ognuno spiega cosa succederà ai saldi.

Passo 3: gli avvisi prima della chiusura -
Chiudi l’esercizio. Clicca Chiudi esercizio. EasyCondo calcola il saldo finale (saldi iniziali di cassa e banca, più gli incassi, meno le spese pagate e le ritenute versate nel periodo) e mostra «Esercizio chiuso con successo. Saldo finale: …».
L’esercizio diventa «Chiuso»: spese, riparti, rate e pagamenti che cambierebbero i saldi non si modificano più.
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Passo 4: l'esercizio chiuso e il menu Azioni -
Crea l’esercizio successivo. Sull’esercizio chiuso apri Azioni → Crea Successivo. Nome e date sono proposti in automatico (ad esempio «Ordinario 2026», dal 01/01 al 31/12): correggili se serve e clicca Crea Esercizio.
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Passo 5: nome e date proposti per il nuovo esercizio -
Verifica il riporto. Il nuovo esercizio eredita il saldo finale come saldo iniziale e, per ogni unità, il saldo a debito o a credito: è il conguaglio dell’anno chiuso. Al termine EasyCondo indica quanti saldi sono stati riportati e il totale di debiti e crediti; nel nuovo esercizio li ritrovi in Azioni → Saldi Riporto, marcati «Automatico».
Ogni credito riportato diventa un credito dell’unità, utilizzabile sulle rate successive. È la soluzione più comune, ma se l’assemblea decide un impiego diverso del residuo attivo, ad esempio un rimborso o un accantonamento, lo registri nel nuovo esercizio.
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Emetti le rate del nuovo anno. Prepara il preventivo del nuovo esercizio e genera le rate. Alla domanda sui crediti rispondi Crea e applica per usare subito i crediti riportati; per mettere in rata debiti e crediti riportati spunta Includi debiti/crediti anni precedenti, presente in Genera tutte le rate, in Genera Rate della voce del preventivo e in Nuova rata: un saldo già messo in rata non si addebita di nuovo.
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Riapri solo se serve, e solo prima del riporto. Se ti accorgi di un errore prima di aver creato il successivo, Azioni → Riapri Esercizio rende di nuovo modificabili spese, rate e pagamenti e azzera il saldo finale della chiusura; ricordati di richiuderlo per ricalcolarlo. Dopo «Crea Successivo» «Riapri Esercizio» non compare più nel menu: la correzione si registra nell’esercizio in corso.
Come EasyCondo calcola i saldi
- Saldo finale dell’esercizio. Segue la cassa: saldo iniziale, più i versamenti reali dei condòmini, meno le spese pagate e le ritenute versate con data nell’esercizio, qualunque sia l’anno di competenza della spesa. Ogni euro entra o esce in un solo esercizio, così il saldo finale coincide con il saldo iniziale del successivo. Cassa e banca non sono distinte: tutto il saldo finale va su un’unica voce.
- Saldo di ogni unità. È il saldo iniziale riportato, più la quota delle spese ripartite, più rettifiche e interessi, meno i versamenti. Le rate sono acconti e non contano nel saldo: per questo una rata non ancora scaduta risulta comunque come debito nel riporto, e chi ha pagato rate superiori alle spese effettive si ritrova a credito.
- Pagamenti tardivi. Tra la chiusura e «Crea Successivo» gli incassi sulle rate dell’anno chiuso vengono rifiutati. Dopo il riporto un pagamento su una rata dell’anno chiuso viene attribuito al nuovo esercizio e riduce il debito riportato.
- Cosa non fa. Non convoca l’assemblea e non invia il rendiconto ai condòmini: il PDF del consuntivo lo scarichi e lo alleghi tu alla convocazione.
Checklist per la chiusura dell’esercizio condominiale
Prima di cliccare Chiudi Esercizio conviene spuntare questi punti, nell’ordine:
- Fatture: tutte le fatture con data nell’esercizio sono registrate in Rate e spese, con la voce di spesa giusta, e quelle già pagate al fornitore riportano la data di pagamento.
- Ritenute: le ritenute d’acconto risultano versate con F24 nello scadenzario; quelle di dicembre si versano entro il 16 gennaio e nel consuntivo compaiono tra le Ritenute da versare.
- Incassi: i bonifici dell’estratto conto bancario sono registrati, i versamenti da abbinare sono collegati alle rate e i pagamenti segnalati dai condòmini sono confermati o rifiutati.
- Riparti: nel consuntivo non restano Spese non ripartite, oppure sai perché ci sono (ad esempio una spesa a carico del solo condominio).
- Banca: il saldo finale calcolato coincide con il saldo dell’estratto conto al 31/12, al netto di eventuali movimenti in transito che sai spiegare.
- Morosi: i solleciti dell’anno sono partiti e sai quali debiti verranno riportati.
Se un punto non torna, è meglio sistemarlo prima: dopo Crea Successivo ogni correzione diventa una rettifica nell’anno nuovo.
Quando chiudere: prima o dopo l’assemblea
In EasyCondo il nuovo esercizio riceve i debiti e i crediti delle unità solo se nasce con Crea Successivo, e Crea Successivo è disponibile solo sull’esercizio chiuso. In pratica conviene chiudere appena le registrazioni dell’anno sono complete, di solito tra gennaio e febbraio, così le rate del nuovo anno partono con i riporti già calcolati.
Il rendiconto approvato dall’assemblea nei mesi successivi è quello dell’esercizio chiuso; se l’assemblea chiede una correzione, la registri come rettifica nell’esercizio in corso.
Esempio pratico
Nel Condominio Via dei Tigli 12 l’esercizio «Ordinario 2025» si è chiuso con spese per 26.265,90 €, incassi per 25.898,00 € e un saldo finale di 9.480,71 €. Il saldo segue la cassa: 9.500,00 € di saldi iniziali, più gli incassi, meno le uscite dell’anno. La bolletta elettrica di dicembre, pagata a febbraio, e le ritenute di dicembre, versate a gennaio (348,61 € in tutto), escono nel 2026.
Con Crea Successivo è nato «Ordinario 2026», dal 01/01/2026 al 31/12/2026, con saldo iniziale di 9.480,71 € e nove riporti per unità: l’interno 2, che non aveva completato i versamenti, parte con un debito di 583,07 €, il box B1 con un debito di 14,08 €, gli altri sette interni, che avevano versato più delle spese effettive, con crediti tra 24 e 38 €.
A ottobre 2026 lo stesso controllo sull’esercizio in corso segnala 51 rate non scadute da incassare per 8.214,25 €, spese ripartite per 21.489,03 € contro un preventivo di 27.295,00 € e un pagamento segnalato da confermare di 147,11 €. Sono avvisi normali a metà anno: dicono che è presto per chiudere. A fine dicembre, registrate le ultime fatture e confermati i pagamenti, la chiusura riporterà nel 2027 saldi coerenti con il consuntivo da portare in assemblea.
Errori frequenti
- Chiudere con i pagamenti segnalati ancora da confermare. Una conferma registrata dopo il riporto non riduce più il saldo dell'esercizio chiuso: conferma o rifiuta prima le segnalazioni in «Pagamenti segnalati».
- Chiudere prima di aver registrato le ultime fatture. Le spese registrate dopo vanno all'esercizio successivo e i versamenti eccedenti risultano a credito: se l'avviso «spese ripartite inferiori al preventivo» compare, verifica che manchi davvero solo qualche spesa.
- Scambiare le rate per il saldo. Le rate sono acconti: il saldo di ogni unità è la quota delle spese ripartite meno i versamenti. Se chiudi prima che le ultime rate scadano, la quota di spese non ancora coperta passa all'anno dopo come debito, anche se la rata non era ancora dovuta.
- Creare il nuovo anno con «Nuovo Esercizio». Il riporto dei saldi delle unità avviene solo con «Crea Successivo» dall'esercizio chiuso: un esercizio creato a mano non riceve debiti e crediti e blocca la creazione del successivo.
- Voler riaprire dopo il riporto. «Riapri Esercizio» è possibile solo finché i saldi non sono stati riportati con «Crea Successivo»: dopo, la voce sparisce dal menu e la correzione va registrata nell'esercizio in corso.
Domande frequenti
Entro quando va chiuso l'esercizio condominiale?
La legge non fissa una data di chiusura contabile, ma l'amministratore deve redigere il rendiconto annuale e convocare l'assemblea per approvarlo entro 180 giorni, che secondo l'interpretazione prevalente decorrono dalla fine dell'esercizio (art. 1130, n. 10, c.c.).
Si può chiudere l'esercizio prima di approvare il rendiconto?
Sì, ed è il modo per aprire il nuovo esercizio con i riporti: la chiusura in EasyCondo fissa i saldi contabili, l'approvazione resta un atto dell'assemblea. Fino all'approvazione i saldi riportati sono una proposta: le rate non pagate del preventivo approvato si possono già chiedere con decreto ingiuntivo, mentre il conguaglio richiede il rendiconto approvato. Se l'assemblea chiede correzioni dopo il riporto, si registrano come rettifica nell'esercizio in corso.
Cosa succede ai pagamenti arrivati dopo la chiusura?
Finché non hai creato l'esercizio successivo, EasyCondo non accetta incassi sulle rate dell'esercizio chiuso, per non cambiare un saldo già calcolato. Dopo «Crea Successivo» il pagamento tardivo si registra normalmente: viene attribuito al nuovo esercizio e riduce il debito riportato dell'unità.
Il saldo finale distingue cassa e banca?
No: EasyCondo calcola un unico saldo finale, saldo iniziale più incassi meno uscite dell'esercizio, e lo riporta come saldo iniziale del nuovo esercizio.
Cosa succede all'avanzo di gestione a fine esercizio?
Sull'impiego del residuo attivo decide l'assemblea (art. 1135 c.c.). Di solito la parte versata in più da ciascun condòmino gli viene accreditata e scalata dalle rate dell'anno dopo, ma l'assemblea può decidere anche un rimborso o un accantonamento. In EasyCondo i crediti riportati con «Crea Successivo» diventano crediti delle unità, da applicare alle nuove rate.
Posso modificare un riporto automatico?
No. I riporti creati da «Crea Successivo» derivano dalla chiusura e non si modificano nella finestra dei saldi riportati; le correzioni si registrano nell'esercizio in corso.
Strumenti e norme collegati
Il codice civile, articolo per articolo
- Art. 1130 c.c.: Attribuzioni dell'amministratore
- Art. 1130-bis c.c.: Rendiconto condominiale
- Art. 1135 c.c.: Attribuzioni dell'assemblea
- Art. 1129 c.c.: Nomina, revoca e obblighi dell'amministratore
- Art. 63 disp. att. c.c.: Riscossione dei contributi e condòmini morosi